Moda o stile di vita??

Inviare un nuovo argomento   Rispondere all’argomento

Vedere l’argomento precedente Vedere l’argomento seguente Andare in basso

Re: Moda o stile di vita??

Messaggio Da mi.voglio.sbattere.slash il Mer Apr 16, 2008 6:12 pm

l'emo è l'abbreviativo di emocore. un genere musicale nato e morto. di conseguenza l'emo non è nè uno stile di vita nè un modo di agghindarsi.
il punk è un movimento nato da band come sex pistols e ramones. a livello musicale è caratterizzato dalla scarsità di talento e da suoni sporchi e rumorosi. oramai il punk è quasi estinto, ma cercando bene qualche band punk ancora sopravvive, di certo non riscuotendo il successo di tanti anni fa. il punk al contrario dell'emo può essere considerato uno stile di vita, un modo di pensare e di guardare la realtà. è combattere contro ciò che cerca di dominarti (come ho espresso male questo concetto...), è un modo di sottrarsi alle etichette (di conseguenza chi si autoetichetta o accetta di essere etichettato come punk è un poser) e alle regole che la società impone. è un modo di sfidare il sistema, con atteggiamenti e con un abbigliamento provocatori.

scusate se ho fatto errori grammaticali, ma sono stanca bounce

mi.voglio.sbattere.slash

Messaggi : 13
Registrato il : 16/04/08

Tornare in alto Andare in basso

Re: Moda o stile di vita??

Messaggio Da Baby95 il Mar Apr 15, 2008 9:39 pm

Adesso vi scrivo cosa si trova cercano Punk su google... cmq do ragione a Raffa, xkè Punk è un distinguersi dalla massa... ringraziando dio, nn siamo tt uguali!

Punk è un termine inglese (che come aggettivo significa di scarsa qualità, da due soldi) nato per identificare una subcultura giovanile emersa nel Regno Unito e negli U.S.A. a metà degli anni settanta.

Il termine nacque dalla musica Punk, o meglio Punk rock, una musica rozza, rumorosa, poco complessa e diretta, nata a metà anni settanta in Inghilterra e negli Stati Uniti con gruppi come Ramones, Sex Pistols, Dead Boys, The Damned o Clash e portata avanti ancora dopo negli anni a venire fino ad oggi con le relative evoluzioni.

La storia molto complessa del movimento punk ha influenzato numerose forme d'arte e aspetti culturali in genere, dalla musica alla letteratura, dalle arti visive alla moda.

Per essere precisi, la musica punk cominciò ad emergere nei primi anni settanta nella East Coast degli Stati Uniti, in particolare a New York e Detroit. La corrente però non era ancora conosciuta come punk rock, poiché il termine nacque qualche anno dopo. Questo movimento musicale era quindi identificato come una continuazione del garage rock degli anni sessanta, genere la cui caratteristica era, appunto, un'essenza grezza e diretta, rispetto ad altri generi di rock & roll. Il genere poteva però essere definito anche come hard rock, infatti gruppi come MC5, The Stooges o Patti Smith erano musicisti che si rifacevano in parte a questo stile. Tra i più noti gruppi proto-punk vanno annoverati The Stooges, MC5, Iggy Pop, New York Dolls, Talking Heads, Television, Blondie, Devo, Patti Smith e molti altri. I gruppi in questione erano quindi riconosciuti come garage rock, hard rock, glam rock o semplicemente rock & roll. Alcuni gruppi dei primi anni settanta infatti, incorporavano tipici elementi glam rock, su tutti i New York Dolls, poi Iggy Pop, ma anche David Bowie, Roxy Music ed altri. Questa prima fase sarà chiamata "proto-punk", poiché questi gruppi connotavano elementi stilistici tipici del punk rock, ancora prima della sua nascita e quindi del suo riconoscimento.

Il termine punk rock nacque verso i metà anni settanta, tra i primi ad essere definiti in tal modo saranno i Ramones, nati nel 1974. Come molti altri gruppi della corrente, i Ramones incorporavano elementi tratti dal garage rock, surf, british invasion e più generalmente rock & roll, uniti a sonorità grezze, distorte e prive di tecnica strumentale. Emergeranno anche altre band come The Heartbreakers di Johnny Thunders (ex membro dei New York Dolls), Dead Boys e i The Voidoids di Richard Hell (vero inventore dell'abbigliamento punk britannico). Questa ondata, riconosciuta come la prima ondata di punk rock, verrà identificata come Punk 77, ovvero l'ondata di gruppi punk rock, sviluppati verso la seconda metà degli anni settanta. Questa ondata comprenderà gruppi di diverse nazionalità, ma soprattutto statunitensi e britannici.

Il punk rock, poco dopo migrerà anche nel Regno Unito. Realmente, gruppi definiti "proto-punk", erano presenti anche nel Regno Unito, ad esempio 101'ers (dove militava Joe Strummer prima di approdare nei Clash), David Bowie, Roxy Music o The Who. Questi però erano più vicini ad altre correnti, come glam rock, progressive rock, pub rock o british invasion, in questo senso, non saranno considerate a tutti gli effetti band seminali per lo sviluppo del punk rock, o almeno non più importanti dei loro colleghi statunitensi che connotavano le sonorità tipiche già in precedenza.

Seppur il punk musicalmente non naque nel Regno Unito, fu il luogo dove sviluppò il look e piu tardi l'ideologia vera e propria. Tralasciando i gruppi precedenti, quella che sarà conosciuta come la versione classica del punk britannico nacque grazie alla collaborazione di un manager, Malcolm McLaren. McLaren era già stato manager dei New York Dolls nei primi anni settanta negli Stati Uniti, ma tornò in patria poco dopo aprendo un negozio d'abbigliamento con la moglie stilista Vivienne Westwood. Il negozio, chiamato "Sex", proponeva però articoli particolari, sadomaso o comunque alternativi e in controtendenza. Nel 1975, McLaren ebbe la geniale idea di raggruppare alcuni ragazzi tra commessi del posto, frequentatori e conoscenti, mezzi teppisti del quartiere, per fondare un nuovo gruppo musicale dalle caratteristiche provocatorie e grezze. Egli assieme alla moglie, studiò l'abbigliamento per la band, e nacquero verso la fine del 1975 i Sex Pistols.

Il loro look era composto da vestiti strappati, colorati, capelli corti, spettinati e spesso colorati, indumenti sadomaso-fetish, giubbotti e pantaloni in pelle, catene, borchie, spille da balia, lucchetti usati come collane, collari borchiati, svastiche (al solo scopo di scandalizzare) e tutto ciò che di appariscente e provocatorio si poteva proporre.

Si scoprirà poi che il look era stato "copiato" da quello del già citato e meno noto Richard Hell & The Voidoids. Non a caso, il punk rock era ispirato anche al glam rock, e a conferma di ciò, McLaren aveva già collaborato con i New York Dolls, tra i gruppi glam rock statunitensi più noti e tra i primi a connotare gli stilemi tipici del punk rock.

I Sex Pistols esordirono quindi nel 1975, iniziando concerti attorno a Londra ed introducendo gradualmente testi, elementi e atteggiamenti provocatori, probabilmente in parte su commissione del manager. Il loro look non era da meno dei loro atteggiamenti e il loro modo di essere, erano infatti conosciuti per la bizzarra abitudine di sputare continuamente e di fare dello sputo addirittura un proprio simbolo, erano inoltre famosi per la loro attitudine violenta, una violenza diretta non solo contro gli altri ma anche contro se stessi, secondo veri e propri atteggiamenti autolesionisti e nichilisti come il tagliarsi il corpo con lamette senza un preciso motivo se non quello di causare shock tra la gente che assisteva a tali scene. Il gruppo inventò anche il "Pogo", un particolare ballo che si basava tutto su salti e spintoni, e che fu successivamente imitato o anche esplicitamente copiato da tantissime altre sottoculture giovanili.

I Sex Pistols, scandalizzando l'Inghilterra e il mondo, cambiarono radicalmente l'immagine del punk. Se prima il genere rappresentava semplicemente una musica più grezza e leggermente provocatoria, ma non più di altri gruppi rock & roll, dopo il loro passaggio divenne sinonimo di nichilismo, teppismo, chaos, disordine ecc. Secondo l'opinione comune, i punk ormai incarnavano perfettamente l'immagine di "giovani teppisti", e così spesso nei film o nei libri degli anni ottanta i teppisti e i vandali che infestano le metropolitane e le strade durante la notte saranno raffigurati come dei Punk.
« Essere punk vuol dire essere un fottuto figlio di puttana, uno che ha fatto del marciapiede il suo regno, un figlio maledetto di una patria giubilata dalla vergogna della Monarchia, senza avvenire e con la voglia di rompere il muso al suo caritatevole prossimo. »

(Johnny Rotten)

Nonostante ciò, il Regno Unito proponeva molti altri gruppi punk dalle caratteristiche più moderate, non sostenendo atteggiamenti nichilisti. Tra i numerosi esponenti del punk rock britannico, troviamo i Damned, Stranglers, Clash, Sham 69, The Adicts, The Vibrators, Buzzcocks, The Jam, Siouxsie and the Banshees, Stiff Little Fingers, Generation X ecc, che seppur in minima parte imitavano l'attitudine dei Pistols, non seguirono appieno il loro esempio. Ormai però le masse erano state condizionate dall'immagine dei Sex Pistols, e il significato del punk, per molti esterni al movimento rimarrà quello del nichilismo, chaos e teppismo.

Il movimento skinhead cominciò a riemergere con l'ondata di punk rock britannica. Questa sintonia tra i due movimenti nacque appunto con la nascita nel punk britannico nella seconda metà degli anni settanta, dove il movimento skinhead, sviluppato negli anni sessanta ma decaduto qualche tempo prima, riemerse promuovendo il neonato punk rock come la nuova musica eletta, al contrario dei precedenti skinheads (skinhead original), che erano indirizzati sulla musica nera giamaicana (Ska, Rocksteady, Reggae ecc..). I due movimenti, promuovendo quindi la stessa musica, condividendo spesso la stessa filosofia, ed originando dalla stessa nazione, cominciarono ad avvicinarsi (non a caso skinhead e punk condividono alcuni tipi di abbigliamento). Nacque così anche il motto "Punx & Skins" promosso da diversi gruppi Street punk e Oi!. Non a caso, il genere street punk indica sia il genere sostenuto dagli street punx sia quello sostenuto dagli skinheads, ovvero l'Oi! (indicato in ogni caso anche come una forma di street punk).

Come reazione alla nascita del punk britannico, verso i fine anni settanta, anche negli gli Stati Uniti il punk cominciava a distaccarsi sempre più dalle radici del rock & roll. La prima area statunitense sottoposta a questo cambiamento fu l'area di Los Angeles e California, dove i gruppi cominciarono ad indurire le sonorità, tra questi Circle Jerks, The Germs, The Weirdos, The Dickies, Black Flag e molti altri. Molti di questi imitarono il look e lo stile di vita nichilista tipico di una parte del punk britannico.

La svolta per quanto riguarda il punk americano, arrivò con lo nascita dello Straight Edge. Lo Stragiht Edge era uno stile di vita derivante dalla subcultura punk, che prevedeva l'astinenza dall'uso di tabacco, alcol, e droghe, e dai rapporti sessuali occasionali allo scopo di non alimentare il sistema e di non cadere in schiavitù dei suoi prodotti. Questa filosofia si sviluppò quindi in controtendenza rispetto alle stesse tendenze al punk e rispetto allo stile di vita nichilista ed autolesionista ormai tipico del punk (soprattutto britannico). Esso era stato introdotto dalla hardcore punk band dei Minor Threat durante i primissimi anni ottanta, e sotto certi aspetti aveva delle similitudini con la filosofia britannica dell'Anarcho punk, per le posizioni anti-nichiliste.

Risulta impossibile però collocare l'"ideologia" punk odierna in un'unica corrente di pensiero, dato che col tempo, il movimento si è suddiviso in un infinità di diverse classificazioni, che vanno dall'anarchismo al comunismo fino al nazismo, oppure semplicemente la neutra apoliticità.

Ad unire tutti gli appartenenti al movimento punk sotto un'unica causa è il rifiuto per qualsiasi forma di controllo, tra cui il controllo sociale esercitato dai mass-media e dalle organizzazioni religiose.

Il movimento punk si spostò presto anche in Italia. Nei primi anni ottanta infatti, esso sorse soprattutto nel nord, ed in particolare a Milano.

Il genere si sviluppò in diverse frange: sotto un profilo non ideologico nascevano band che facevano del divertimento la loro filosofia. Dove le sonorità erano più orecchiabili ed i testi spesso demenziali, o critici nei confronti della società, ma sempre con una vena ironica ed implicita. Questo filone ebbe origine con gruppi come Skiantos, Hitler SS, Tampax, Kandeggina Gang, Mercenary God ecc.. e fanzine-punkzine (giornaletti autoprodotti dai punk stessi) come Dudu, Xerox, Pogo, Punkreas, Leave Home, T.V.O.R., Attack ecc..

Parallelamente, il punk si sviluppava anche in Italia nella sua parte ideologica, anticommerciale ed anticonformista. Una parte di questo, l'anarcho punk, era molto forte in Italia già nei primi 80. Anche lo straight edge cominciò a migrare in Italia in questo periodo. Secondo il filone "ideologico", sorsero quindi gruppi hardcore punk come Bloody Riot, Klaxon, Traumatic, Wretched e Nabat (questi ultimi diventati quasi subito Skinhead), tralasciando altre esperienze come quella dell'anarcho punk che hanno rivestito pur loro dei ruoli molto importanti, ma al di fuori dall'ottica punk tradizionale.

Un altro gruppo che influenzò una buona parte dei gruppi hardcore punk italiani furono i Nerorgasmo, tra le più radicali punk band italiane proponevano un hardcore punk cupissimo e nichilista, proprio in opposizione all'anarcho punk.

Attualmente, il punk rock italiano "non ideologico", diversamente dall'hardcore/anarcho punk, è molto in voga tra i giovani, ed è attivo con gruppi come Punkreas, Pornoriviste e Derozer; anche se è spesso molto più indirizzato sulla melodia, toccando quindi gli stilemi del pop punk e non connotando alcun tipo di ideologia realtiva al punk, se non alcuni leggeri accenni impliciti all'anticonformismo, il più delle volte indirizzato a sinistra.

La prima canzone definibile punk, in Italia, è stata "Mamma Dammi La Benza" dei GazNevada, saliti su di un palco a Bologna nel settembre del '77.

Il primo disco punk italiano uscito in italia è certamente "Schiavi nella città più libera del mondo", una compilation di pezzi di gruppi Punk bolognesi, tra i quali spiccano Raf Punk e Stalag 17.

Baby95
Admin

Messaggi : 63
Registrato il : 15/04/08
Età : 12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Moda o stile di vita??

Messaggio Da R.A.F.F.A il Mar Apr 15, 2008 7:13 pm

Arrow LO stile punk è uno stile..che non segue la moda di oggi....i punk si distinguono..perchè fanno di tutto per combattere l'omologazione dell'individuo che tutt'ora ci opprime.. Like a Star @ heaven

R.A.F.F.A

Messaggi : 17
Registrato il : 15/04/08
Località : Roma

Tornare in alto Andare in basso

Re: Moda o stile di vita??

Messaggio Da chicca93 il Mar Apr 15, 2008 7:03 pm

Sl nel vestire penso proprio d no, anke nella musica ma anke nel modo d vivere ogni g!!!!!! qst è ql ke penso poì nn saprei hihihihihi Embarassed

chicca93

Messaggi : 6
Registrato il : 15/04/08
Età : 14
Località : A New York (seee magari)

Tornare in alto Andare in basso

Moda o stile di vita??

Messaggio Da Baby95 il Mar Apr 15, 2008 5:07 pm

Cos'è moda e cos'è stile di vita... si può essere punk o emo solo nel vestire?

Baby95
Admin

Messaggi : 63
Registrato il : 15/04/08
Età : 12

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l’argomento precedente Vedere l’argomento seguente Tornare in alto


Inviare un nuovo argomento   Rispondere all’argomento

Permesso del forum:

Puoi rispondere agli argomenti in questo forum