Cosa sono gli EmO??

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Ecco gli Emo!

Messaggio Da Baby95 il Mer Apr 16, 2008 1:05 am

Il termine emo si riferisce ad un genere musicale inizialmente compreso all'interno del punk rock. Tuttavia, nelle sue forme più moderne, il genere include anche sonorità di origine più melodica ed indie rock.

Di fondamentale importanza per la genesi dello stile furono gli Hüsker Dü con il loro album Zen Arcade[1], pubblicato nel 1984 e i Naked Raygun con Throb Throb[2] nel 1985. Questi lavori, sebbene siano comunque per la gran parte etichettabili come hardcore punk, furono infatti diversi dal sound hardcore più grezzo e violento visto sino ad allora, e contenevano una maggiore attenzione sia ai testi che alla tecnica musicale[1], tanto da influenzare moltissimo la scena musicale di Washington DC tanto che fu proprio in questa zona che venne usato per la prima volta il termine emo[1] per definire band in sostanza sempre hardcore ma con sonorità più melodiche e ricche. I nomi più significativi sono Rites of Spring[1], Embrace[1] (il gruppo di Ian MacKaye precedentemente leader dei Minor Threat che dopo fonderà insieme al cantante dei Rites of Spring i Fugazi, band anch'essa di grande importanza per l'emo nel finire degli anni ottanta[1]), One Last Wish, Gray Matter, Fire Party e leggermente dopo Moss Icon[3] e i The Hated[3]. La prima ondata emo iniziò a scemare con lo scioglimento nei primi anni '90 di molte delle band citate.

A metà anni '90, il termine emo iniziò ad essere usato per indicare la scena musicale indie influenzata appunto dai Fugazi[1] con sonorità quindi marcatamente pop punk e indie rock[1][4] Gruppi come Sunny Day Real Estate e Texas Is the Reason interpretarono il lato più emo dell'indie rock, un lato più melodico e meno caotico del suo predecessore. La scena "indie-emo" sopravvisse fino alla fine degli anni '90, quando molte bands appartenenti ad essa si sciolsero o indirizzarono la propria musica verso territori più mainstream.

Come fecero le ultime band indie-emo, anche le nuove leve strizzarono l'occhio al mainstream, creando uno stile musicale che ha introdotto il termine emo nella cultura popolare. Se in passato il termine emo era usato per descrivere una grande varietà di band, ai giorni nostri il termine ha assunto un significato ancora più ampio, non necessariamente indicativo di un preciso genere musicale.

Nel 1985, a Washington D.C., Ian MacKaye e Guy Picciotto, veterani della scena hardcore locale, decisero di prendere la distanza dalla crescente "violenza musicale" dei gruppi componenti il loro contesto musicale[5]. Decisero di portare la propria musica su un livello più personale, abbracciando la sperimentazione e dando vita a due distinti gruppi: gli Embrace di MacKaye e i Rites of Spring di Picciotto. Il nuovo sound era il risultato di un crescente spirito di sperimentazione ed innovazione musicale e l'estate del 1985 viene tuttora ricordata nella scena musicale con il nome di "Revolution Summer"[6].
Ian MacKaye, fondatore degli Embrace, una delle prime band emo.
Ian MacKaye, fondatore degli Embrace, una delle prime band emo.

In breve tempo, il neonato stile influenzò molti gruppi (in particolare Moss Icon, Nation of Ulysses, Dag Nasty, Shudder To Think, Fire Party, Marginal Man e Gray Matter, molte delle quali incisero i propri dischi per l'etichetta indipendente di Ian MacKaye, la Dischord Records[1]). L'ondata iniziale del DC emo terminò nel tardo 1994 con lo scioglimento degli Hoover.

L'origine del termine emo è ancora incerta, tuttavia i membri dei Rites of Spring lo utilizzarono nel 1985 in una intervista al Flipside Magazine, riferendo che numerosi fans avevano iniziato ad utilizzare tale termine per descrivere la loro musica[1].

Anche altre scene svilupparono un sound simile a quello di Washington D.C.. Nei primi anni '90 a San Diego, la Gravity Records realizzò diversi dischi hardcore emo. Le bands più significative di quella scena furono Heroin, Indian Summer, Angel Hair, Antioch Arrow e Mohinder.

Contemporaneamente, anche a New York e nel New Jersey, bands come Native Nod, Merel, 1.6 Band, Rye Coalition e Quicksand[7] stavano percorrendo la stessa direzione. Molte di queste bands si "riunirono" ideologiacamente nella scena dei clubs ABC No Rio e CBGB. Molte di queste forme di musica emo, in particolare la scena di San Diego, iniziarono ad evolvere verso territori più caotici ed aggressivi, dando origine allo screamo[8].

In gran parte, il lato più hardcore dell'emo iniziò a dissolversi con lo scioglimento di molte delle bands citate. Nonostante ciò, tuttora alcune bands come Circle Takes the Square, Hot Cross, City of Caterpillar, Funeral Diner e A Day in Black and White continuano a riflettere lo stile emo originario.

Nel frattempo, dallo scioglimento degli Embrace e dei Rites of Spring nascevano i Fugazi che sebbene non si siano mai definiti emo, hanno esercitato una grossa influenza sulla secondo ondata emo. La band post-hardcore di MacKaye e Picciotto è infatti citata come ispiratrice di molti gruppi di grande importanza nella "seconda ondata" emo, come Sunny Day Real Estate[9], Braid[10] e Jimmy Eat World[11].

In California, in particolare nella Bay Area, band come Jawbreaker e Samiam cominciarono a miscelare l'influenza della scena di Washington D.C. con il pop punk.

Sull'album Bivouac dei Jawbreaker, il cantante Blake Schwarzenbach evolse il tradizionale timbro vocale hardcore verso direzioni più melodiche[12]. Numerose altre bands seguirono la strada indicata dai Jawbreaker, strada battuta tuttora da band come Jimmy Eat World[13] e Hot Water Music[14], Get Up Kids[13][15] e Alkaline Trio[15].

Anche nei primi anni '90 questa tendenza continuò a manifestarsi con band come i Lifetime. La loro musica infatti è spesso classificata come emo oppure melodic hardcore punk. In risposta alla svolta verso il metal che alcune band hardcore come The Exploited o Charged_GBH stavano prendendo[16], i Lifetime decisero inizialmente di addolcire e rallentare il proprio suono, salvo successivamente evolvere nuovamente verso una musica più veloce ed aggressiva[16]. Lo stile, i testi ed il sound dei Lifetime rappresentano un autentico biglietto da visita per bands attuali come Saves The Day[16] e Fall Out Boy[16].

Ripercorrendo la crescente popolarità dei Fugazi nuovi gruppi stavano emergendo, miscelando influenze proprio della band di MacKaye e Picciotto con il post-punk di Mission of Burma e Hüsker Dü.

Il momento chiave fu la realizzazione dell'album Diary dei Sunny Day Real Estate nel 1994 uscito per la Sub Pop[17]. Il supporto della etichetta consentì al gruppo di partecipare al The Jon Stewart Show. L'album ottenne un grande interesse nazionale[17].

Molte persone, soprattutto grazie all'esposizione ottenuta sulla nascente Internet dal gruppo, cominciò ad indentificare i Sunny Day Real Estate con il termine emo, ancor più di quanto fatto con i Fugazi[17]. Cominciò a diffondersi anche il termine emocore. Successivamente però venne riconosciuta una distinzione nella scena tra "hardcore emo" dei primi periodi e questo nuovo "indie emo" con evidenti influenze grunge[17] vista la provenienza della band da Seattle.

Negli anni a seguire, cominciarono a mettersi in luce per il crescente successo dell'emo diverse località. La più significativa fu nel Midwest a metà degli anni '90. Da citare bands come Boy's Life[18], Christie Front Drive[18] e Cap'n Jazz[19][18]. Queste bands andarono a formare la scena detta midwest emo[20] che qualche anno più tardi avrebbe influenzato gruppi di fama internazionale come Braid, Elliott e The Get Up Kids[21].

Anche l'area di Phoenix (Arizona) divenne importante per l'emo. Ispirati dai Fugazi e soprattutto da Sunny Day Real Estate[20] e dal midwest emo di Christie Front Drive e Boy's Life[22], i Jimmy Eat World iniziarono ad influenzare la propria musica con elementi emo, realizzando nel 1996 l'album Static Prevails. L'album fu il primo realizzato per una major discografica, in particolare la Capitol Records con cui i Jimmy Eat World avevano firmato un contratto nel 1995.
Gli Weezer, una delle più importanti band della seconda ondata.
Gli Weezer, una delle più importanti band della seconda ondata.

Altre bands che seguirono il modello "indie emo" furono i newyorkesi Texas Is the Reason[23], i Rainer Maria[24] da Madison (WI), i californiani Knapsack[25], i Mineral[26] di Austin, i Piebald[27] e Jejune[28] di Boston. Con la diffusione dell'"indie emo", alcuni album che poco avevano a che fare con il genere fondato anni prima da Rites of Spring e Embrace furono etichettati con il termine emo. Un esempio è Pinkerton degli Weezer, uscito nel 1996 e considerato l'album emo[29] più importante e influente della fine degli anni novanta[30].

Con il crescente aumento di popolarità delle bands su scale nazionale ed internazionale, emersero anche numerose etichette discografiche indipendenti come la Jade Tree Records, la Saddle Creek e la Big Wheel Recreation. La californiana Crank Records realizzò nel 1997 (Don't Forget to) Breathe, considerata una delle più rilevanti compilation emo degli anni novanta[31]. Questa raccolta includeva brani di The Promise Ring (una delle band emo più famose degli anni novanta[32]), Mineral, Knapsack ed altre importanti band. Nel 1998 la Deep Elm Records realizzò la prima di una serie di compilation intitolate Emo Diares, contenente brani di Jimmy Eat World, Samiam e Jejune. Nel 1999 l'etichetta K-Tel realizzò Nowcore: The Punk Rock Evolution che includeva tra gli altri, brani di Texas Is the Reason, Mineral, The Promise Ring, Knapsack, Braid, At the Drive-In[33] e Jawbox.

Alla fine degli anni '90 la scena emo divenne di rilevanza nazionale e le major cominciarono ad interessarsi alla popolarità del genere. Alla fine della decade, la parola emo divenne molto utilizzata nell'ambito mainstream. Nell'estate del 1998, il magazine Teen People pubblicò in un proprio numero un articolo che dichiarava l’emo il nuovo “hype” musicale ed individuava nei The Promise Ring la band trainante della scena. La natura indipendente dell'emo fece in modo che molte bands appartenenti al genere modificassero il proprio stile per sfuggire alle attenzioni delle major discografiche. Negli anni a seguire infatti i Sunny Day Real Estate con l'album The Rising Tide si indirizzarono verso il prog-rock[34], i Jejune verso l'alternative rock[35], i The Get Up Kids e i The Promise Ring[32] modificarono il loro sound verso il pop punk in ascesa grazie a band come Green Day e Blink-182.

Mentre l'"indie emo" cessava completamente di esistere alla fine del decennio, alcune band come Thursday[36] e Sparta[37] continuarono a seguire il modello originario emo-core dei Fugazi.

All'inizio del 2000 la scena emo sotterranea era quasi completamente scomparsa. Ad ogni modo il termine emo continuava a circolare, soprattutto perché i mezzi di comunicazione continuavano ad utilizzarlo per identificare le poche rimanenti emo bands degli anni '90 come i Jimmy Eat World.

Proprio i Jimmy Eat World, alla fine degli anni '90 si mossero in una direzione più mainstream. Nel 2001 realizzarono l'album Bleed American con cui modificarono le influenze emo degli esordi[38]. Nonostante questi cambiamenti il pubblico continuò ad indentificare la band con il termine emo[39]. Anche i nuovi gruppi stilisticamente vicini ai Jimmy Eat World furono inclusi nel genere.

Il 2003 vide il successo di Chris Carrabba dei Dashboard Confessional. Proprio questa band da il via alla vera e propria terza ondata dell'emo, ponendo le basi stilistiche per tutti i gruppi che attualmente godono di grande successo[40][41].

Con il successo di Dashboard Confessional e Jimmy Eat World le major discografiche si lanciarono alla ricerca di gruppi dal suono simile, un po' come era successo nei primi anni '90 con il genere grunge.

L'Emo Oggi
I 30 Seconds to Mars, band della terza ondata dal grande successo commerciale.
I 30 Seconds to Mars, band della terza ondata dal grande successo commerciale.

Attualmente più che in passato l'emo è arrivato a comprendere una moltitudine di bands, molte delle quali hanno poco in comune col genere. Il termine ha assunto un significato così ampio che è diventato praticamente impossibile descrivere cosa effettivamente intenda. Si tende erronamente quindi a definire emo, i gruppi e generi solo influenzati in parte da quest'ultimo, nella sua versione piu recente e melodica, e che quindi si distacca dall'emo originale. I generi che oggigiorno vengono definiti emo presentano un sound con decise influenze pop punk ed anche alternative rock. Il termine emo è attualmente associato a gruppi come 30 Seconds to Mars[42], A Static Lullaby[43], Alkaline Trio[44], Billy Talent[45], Brand New[46], Coheed and Cambria[47], Fall Out Boy[48], From Autumn to Ashes[49], Funeral for a Friend[50], Matchbook Romance[51], My Chemical Romance[52], Panic! at the Disco[53], Silverstein[54], Something Corporate[55], Taking Back Sunday[56], The Starting Line[57], Tokio Hotel[58] e Yellowcard[59]. I fans di alcune di queste bands hanno subito preso le distanze da questo termine associato alla musica dei loro beniamini, fornendo lunghe spiegazioni dei motivi per cui tali bands non possano essere definite emo. (La repulsione di alcune bands all'essere associate all'emo non è diversa dal tentativo di allontanarsi dall'emo di varie indie bands a fine anni '90).
Attuale look caratteristico di un emo.
Attuale look caratteristico di un emo.

In alcuni casi le nuove bands emo stanno solo proponendo alla loro maniera l'emo di alcuni anni prima. Nel frattempo è venuto a crearsi lo screamo, un sottogenere associato all'emo, il quale ha trovato la popolarità con gruppi come Funeral for a Friend[60], Taking Back Sunday[61], Thrice[62] e Glassjaw[63].

Come risultato di un continuo cambiamento dell'emo negli anni, una seria scissione è venuta a delinearsi tra i sostenitori di determinati periodi dell'emo. Chi è fortemente legato all'hardcore delle origini difficilmente ha apprezzato la svolta indie rock della seconda ondata. Allo stesso tempo è improbabile che i fan di quest'ultima condividano la svolta pop punk e melodica delle band attualmente molto note.

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Ecco cs sn gli emo...

Messaggio Da EmO.LiFe il Mar Apr 15, 2008 9:47 pm

Emo non è uno stile, non è una moda seguire.. L'emo è sentimento, è solitudine, non è disprezzo.. ma indifferenza per chi non lo capisce e punta il dito contro e usa la bocca solo per giudicare. L'emo è il sogno, ma può essere anche l'incubo, la lacrima che ti riporta al passato ma che può portarti ad un futuro migliore. L'emo non è il ciuffo, quello è per nascondere le lacrime nere come la pioggia, ma la lacrima può essere anche rabbia e nuova forza per affrontare ogni problema. L'emo è l'emozione per ogni attenzione d'affetto che ricevi, non di disprezzo. L'emo è amore.. amore per la persona che ami, amore per gli amici e per quello a cui tieni veramente. L'emo è infanzia, adolescenza e maggiore età.. non ha limiti ne barriere, solo confini da varcare. L'emo è un periodo buio dove soffri per maturare, dove cerchi dentro di te la risposta alla domanda: GIUSTO O SBAGLIATO? L'emo non è rimpianto, però può essere chiarezza. L'emo sono i bei momenti che hanno segnato la tua vita fino ad ora, e ogni momento che la segnerà. L'emo non è attirare l'attenzione, ne spacconagine. L'emo è umiltà e rispetto per chiunque. L'emo può essere anche piangere sotto la pioggia, però la pioggia lava le lacrime di dolore e sofferenza per portarti a star bene.. tutto questo è emo, ed è racchiuso in una parte del corpo.. quella che non si stanca mai di dare anche se è affaticata.. l'emo è cuore, e chi non ha cuore ha poco da leggere queste righe, perchè non avrà capito un cazzo di niente di quello scritto sopra. L'emo è la vita vissuta sulla soglia della sofferenza e l'inizio della felicità. L'emo è una scelta, non una conseguenza.. L'emo è la vita vissuta in bilico tra bianco e nero... che non arriva al grigio.

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Cosa sono gli EmO??

Messaggio Da Baby95 il Mar Apr 15, 2008 5:05 pm

Qui capirete esattamente cosa sono gli EmO!

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